Transizione verso la vita adulta

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Eccovi una raccolta di idee e materiali per organizzare e gestire la transizione verso la vita adulta di ragazzi con disabilità. In fondo alla pagine, troverete alcune indicazioni per guidarvi nella definizione degli obiettivi da inserire nel PEI e nella scelta dei PCTO (percorsi per le competenze trasversali e per l’orientamento). Inoltre ci saranno indicazioni orientative sulle prospettive lavorative e di studio per ragazzi con disabilità.

Materiali per la gestione della transizione verso la vita adulta:

Pianificazione della transizione alla vita adulta autonoma degli alunni con disabilità: le dispense dell’U.S.R. per l’Emilia-Romagna, un documento completo e ricco di spunti: i prerequisiti per il lavoro, le condizioni di apprendimento, l’analisi rischio, ecc.

Manuale e linee guida per l’inserimento lavorativo di persone con autismo

Manuale per l’inserimento lavorativo delle persone con disabilità intellettiva (dall’Associazione Italiana Persone con Sindrome di Down)

 

 

Vademecum per operatori: la disabilità visiva come valore aggiunto per il mercato del lavoro (dell’Unione Italiana Ciechi)

 

 

 

Scarica il file: Autismo-idee-di-attività e stage

File “La transizione alla vita adulta” sul sito memoesperienze.comune.modena.it: contiene informazioni utili per i docenti sulle competenze da osservare e sui comportamenti da tenere nei confronti degli alunni con disturbo dello Spettro autistico

 

per saperne di più sul TTAP ( TEACCH Transition Assessment Profile), strumento per valutare le competenze dell’alunno in funzione della transizione all’età adulta.

 

Il progetto di vita

Un’esempio di Buone Prassi: il Progetto di Vita di un ragazzo nello Spettro Autistico non verbale e con grave ritardo cognitivo

https://www.arcautismo.it/articolo/progetto-di-vita

 

 

Progetto Autonomia – PEI

La definizione degli obiettivi

Nella progettazione dell’intervento didattico e educativo (PEI), dovremo sicuramente chiederci: che senso avrà questo obiettivo nel suo futuro? Sarà utile? Sarà “spendibile” in un contesto di vita reale? Quale di questi obiettivi consentiranno all’alunno di andare verso l’indipendenza?

In base al livello cognitivo dell’alunno e alle sue aree di sviluppo deficitarie, potremo scegliere di inserire alcuni dei seguenti obiettivi:

  • Gestione del denaro e consapevolezza come consumatore
  • Gestire l’alimentazione
  • Gestione del tempo libero-divertimento
  • Aspetto personale (Scelta dei vestiti…igiene….)
  • Aspetto sociale (essere flessibili di fronte a comportamenti sociali ed eventi inattesi; essere in grado di autoproteggersi da situazioni sociali non gradite; apparire socialmente accettabili; mantenere comportamenti sociali corretti)
  • Salute (Abilità e capacità decisionali per l’accesso a cure mediche)
  • Lavori domestici
  • Orientamento e autonomia in una casa nuova
  • Trasporti (Sicurezza Stradale – Comportamento idoneo sui mezzi pubblici – Orientamento – cosa fare se ti perdi)
  • Capacità di “cercare il lavoro” (Presentazione di sè – Consapevolezza di limiti e capacità)
  • Capacità di tenere il lavoro (Rapporti con i colleghi, orari, concentrazione)
  • Gestione delle situazioni di emergenza e della sicurezza (incendio, polizia, ambulanza)
  • consapevolezza del pericolo anche in situazioni sociali (abuso di Alcol, droga, tentativi di raggiri, utilizzo dei social media per scopi devianti….)
  • Conoscenza delle risorse offerte dalla comunità (supermarket, uffici, teatro, cinema, aree sportive attrezzate…)
  • Educazione sessuale, prevenzione delle gravidanze indesiderate

Obiettivi per alunni con un buon quoziente intellettivo e buone abilità verbali

Per il gruppo di persone con un buon quoziente intellettivo e buone abilità verbali, gli obiettivi relativi alle abilità sociali comprendono le capacità di:

  • riconoscere gli stili comunicativi (passivo, aggressivo, assertivo, pro-sociale);
  • comprendere i concetti di ascolto attivo e di empatia;
  • riconoscere le diverse espressioni emozionali;
  • identificare le proprie caratteristiche personali (fisiche, cognitive ed emotive);
  • poter parlare delle proprie caratteristiche personali;
  • riconoscere e valorizzare i propri punti di forza, mantenendo un senso di realtà;
  • riconoscere le caratteristiche dell’amicizia e diversi ruoli sociali;
  • migliorare il proprio stile comunicativo, a livello non verbale e verbale;
  • iniziare, portare avanti e terminare una conversazione diretta; • rispettare i contenuti privati di una conversazione (mantenere un segreto);
  • regolare il proprio comportamento a partire dalla comprensione degli stati mentali dell’altro;
  • effettuare una conversazione telefonica;
  • gestire rapporti virtuali (chat, e-mail, profili social network);
  • migliorare l’espressività emotiva;
  • gestire la rabbia e l’ansia;
  • mostrare ascolto;
  • mostrare empatia;
  • fare critiche costruttive;
  • fare complimenti;
  • dire di si e dire di no;
  • iniziare una conoscenza;
  • gestire appuntamenti, amicizie, relazioni con un partner

Orientamento e disabilità

Quali sono le prospettive di lavoro o di studio dopo la scuola secondaria di II grado? Risposta nell’articolo:

Orientamento e disabilità

Inserimento lavorativo e disabilità: alcuni esempi o esperienze

INSERIMENTO LAVORATIVO E DISABILITA’ – ESEMPI DI PROGETTI O ESPERIENZE

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