La Divina Commedia che tutta la classe può leggere insieme

Sostegno-superiori/ autismo, BES, Collana Obiettivi differenziati, cooperative learning, disabilità intellettive, inclusione, italiano, Percorso differenziato, programmazione differenziata, schede didattiche, stranieri

Andrea non alza più la testa quando la professoressa apre il libro di antologia. Con un Piano Educativo Individualizzato differenziato per disabilità intellettiva grave, in terza liceo scientifico passa l’ora di italiano a colorare mentre i compagni discutono di Paolo e Francesca. Aisha, arrivata in Italia da otto mesi, segue le parole sulla pagina ma ne comprende forse una su tre. Nel banco accanto, Samuele — nello spettro autistico, capace di leggere fluentemente ma spesso perso di fronte a un endecasillabo denso di riferimenti impliciti — ha smesso di provarci.

Tre studenti, tre bisogni diversi, la stessa aula. E lo stesso testo: perché la classe sta affrontando l’Inferno di Dante, e nessuno dei tre dovrebbe restarne escluso.

Come si fa a mantenere Dante in classe per tutti, senza trasformarlo in un’attività a parte per chi ha più difficoltà? E cosa significa davvero “semplificare” un classico, senza impoverirlo?

Accessibilità non è riduzione: il principio che cambia la prospettiva

Per anni la scuola ha risolto il problema con due strade, entrambe insoddisfacenti: il testo integrale per tutti, che esclude chi non può accedervi, oppure il ritiro dello studente dalla classe (le pratiche note come pull-out, l’allontanamento dal gruppo per un lavoro separato) verso un’attività diversa, spesso scollegata dal programma comune.

Dario Ianes e Sofia Cramerotti, nel loro modello dei livelli di adattamento del testo, propongono una terza via: non abbassare il contenuto culturale, ma riorganizzare come viene presentato. È la stessa logica dietro La Divina Commedia semplice semplice di Agnès Picot, la collana in tre volumi (Inferno, Purgatorio, Paradiso) pensata proprio per questo: permettere a uno studente con Piano Educativo Individualizzato differenziato di seguire lo stesso viaggio di Dante dei compagni, con un testo riscritto secondo i criteri Easy-to-Read (le linee guida internazionali per l’alta comprensibilità: frasi coordinate, verbi all’indicativo, lessico concreto), sostenuto da fumetti ed esercizi guidati.

La differenza non è cosmetica. Il fumetto, qui, non è un espediente per “rendere simpatico” Dante: è una scelta fondata sulla Cognitive Load Theory di John Sweller, secondo cui la memoria di lavoro ha una capacità limitata e apprende meglio quando il materiale riduce il carico cognitivo estraneo — tutto ciò che non serve direttamente a comprendere. Suddividere la narrazione in vignette brevi, con un’informazione alla volta, libera risorse mentali che altrimenti si perderebbero nella decodifica di un testo denso.

Come funziona in pratica: la pagina a due colonne

La struttura resta identica in tutti e tre i volumi. Ogni scheda è divisa in due colonne:

  1. A sinistra, il fumetto: la scena narrata attraverso immagini e balloon, in linguaggio ad alta comprensibilità.
  2. A destra, gli esercizi: domande a scelta multipla, vero/falso, riordino di sequenze, collegamenti — pensati per consolidare quanto appena letto.

Il metodo di lettura consigliato procede in due fasi, ispirate al principio della segmentazione di Richard Mayer (suddividere le informazioni in unità brevi e gestibili):

  1. Prima fase: il docente copre la colonna degli esercizi e legge solo il fumetto, offrendo un modello di lettura fluida senza interruzioni.
  2. Seconda fase: si scopre una riga alla volta, alternando rilettura della vignetta ed esecuzione immediata dell’esercizio corrispondente.

Questa alternanza — una richiesta alla volta, verifica immediata — riduce il rischio di smarrimento e permette a ogni studente di lavorare al proprio ritmo, restando fisicamente e culturalmente dentro l’esperienza della classe.

Uno strumento, tre profili diversi

Lo stesso libro si adatta a bisogni molto diversi:

  • Per Andrea (disabilità intellettiva grave): l’insegnante può ridurre gli esercizi al riconoscimento delle immagini in sequenza e alla scelta multipla più semplice, usando la mappa dell’Inferno per localizzare dove si trova Dante in ogni canto — un supporto visivo costante che ancora l’astrazione a un riferimento spaziale stabile.
  • Per Aisha (difficoltà linguistiche, italiano L2): la stessa pagina diventa un esercizio di consolidamento lessicale, con il glossario illustrato dei termini nuovi (per esempio “Antipurgatorio”, spiegati con analogie quotidiane) e la rilettura ad alta voce in coppia con un compagno tutor.
  • Per Samuele (autismo, pensiero visivo): il fumetto stesso è il punto di forza. Come descrive Temple Grandin — docente universitaria e persona autistica — nel volume Pensare per immagini, molte persone nello spettro elaborano la realtà soprattutto attraverso rappresentazioni mentali visive; la sequenza illustrata riduce il carico interpretativo che il solo testo verbale richiederebbe.

Nessuno dei tre svolge un’attività “diversa”: tutti lavorano sullo stesso canto, con lo stesso materiale, modulato secondo il proprio Piano Educativo Individualizzato o Piano Didattico Personalizzato.

Il lavoro cooperativo: quando la classe intera entra nel testo

La collana non è pensata solo per il lavoro individuale. Una delle proposte più efficaci per un ripasso prima della verifica è la costruzione di una mappa narrativa collettiva: la classe si divide in gruppi da tre o quattro, ciascuno con un canto assegnato e quattro ruoli a rotazione — chi legge, chi scrive, chi guida i tempi, chi verifica che tutti abbiano parlato.

Ogni gruppo produce una sintesi di poche righe e un’illustrazione del canto assegnato; alla fine, i contributi si uniscono in un unico pannello cronologico che ricostruisce l’intero viaggio dantesco. Lo studente con Bisogni Educativi Speciali può contribuire scegliendo immagini, completando frasi guida o registrando oralmente una parte del racconto — partecipando alla stessa esperienza culturale, con un ruolo reale nel prodotto finale del gruppo.

Le obiezioni più comuni dei docenti

“Non è che semplificando Dante lo si tradisce?”
La semplificazione qui riguarda la forma linguistica, non i contenuti culturali. Restano invariati il viaggio, i personaggi, i luoghi, i grandi temi: cambia il modo in cui il testo viene mediato, non ciò che l’opera comunica.

“Non ho tempo per preparare materiali diversi per ogni studente.”
È proprio il punto: il libro è unico. Cambia solo il livello di supporto richiesto.

“I compagni non si accorgeranno che lo studente con disabilità sta facendo un’attività più facile?”
Il fumetto e gli esercizi sono pensati per l’intera classe come possibile risorsa di supporto, non solo per un singolo studente: materiali chiari e visivi facilitano l’apprendimento di tutti, non solo di chi ha bisogni educativi speciali riconosciuti.

“Con una disabilità intellettiva grave, ha senso studiare Dante?”
Ha senso condividere l’esperienza culturale della classe. L’obiettivo non è la memorizzazione dei versi, ma la partecipazione al percorso comune — personaggi, luoghi, grandi domande — attraverso uno strumento accessibile.

Tornando in classe

Qualche settimana dopo, durante il ripasso cooperativo sul canto di Paolo e Francesca, è Andrea a indicare sulla mappa dell’Inferno il punto esatto in cui si trovano i lussuriosi. Aisha, nel suo gruppo, legge ad alta voce la sintesi che ha contribuito a scrivere. Samuele ha disegnato la sequenza mancante del fumetto, quella che il gruppo ha deciso di aggiungere per completare la scena.

Nessuno di loro sta leggendo Dante nello stesso modo dei compagni. Ma tutti stanno leggendo lo stesso Dante — insieme.

Se lavorate ogni giorno con classi in cui bisogni diversi convivono nello stesso banco, provare un percorso come questo può cambiare non solo l’accesso al testo, ma la percezione stessa di cosa significhi partecipare a una lezione di letteratura.

FAQ

Cos’è “La Divina Commedia semplice semplice“?
È una collana in tre volumi (Inferno, Purgatorio, Paradiso) di Agnès Picot che riscrive la Divina Commedia in linguaggio Easy-to-Read, con fumetti ed esercizi guidati, pensata per studenti con Piano Educativo Individualizzato differenziato e altri Bisogni Educativi Speciali nella scuola secondaria di secondo grado.

A chi è rivolta questa collana?
Principalmente a studenti con disabilità intellettiva moderata o grave, ma è utile anche per Bisogni Educativi Speciali, disturbi del neurosviluppo, spettro autistico, difficoltà linguistiche (italiano L2) e fragilità generali negli apprendimenti.

Serve un materiale diverso per ogni studente?
No: gli stessi materiali si personalizzano modulando il livello di supporto e il tipo di richiesta, senza bisogno di predisporre materiali separati per ciascun profilo.

Come si struttura una pagina del volume?
Su due colonne: a sinistra il fumetto narrativo, a destra gli esercizi di comprensione e consolidamento, con una sequenza di lettura in due fasi guidata dal docente.

Dove acquistarli?

Scopri la nuova casa editrice NextAbility, Sostegno Didattico Educativo, dedicata all’inclusione. Ogni abilità al suo prossimo passo è il cuore del progetto NextAbility.

I libri sono rivolti a famiglie, insegnanti di sostegno, insegnanti curricolari, educatori, studenti con PEI o con PDP ma più in generale a tutti quegli studenti e a tutte quelle studentesse che incontrano difficoltà scolastiche.

Nel catalogo di NextAbility trovi:

Scopri i contenuti dei libri cliccando sui link:

La guida del docente:

Sul sito NextAbility puoi conoscere i contenuti di ciascun libro attraverso una descrizione dedicata. Con l’acquisto del volume avrai accesso anche alla Guida del docente, che comprende schede stampabili da utilizzare in classe.

Il valore aggiunto: il percorso interattivo

Ogni volume ha un Percorso Interattivo che riprende i contenuti del libro con esercizi, giochi e attività pensate per tablet e LIM. I primi due capitoli si possono esplorare liberamente, senza alcun acquisto.

Si accede con il browser da tablet, computer o LIM — non serve installare nessuna app.

Questa versione digitale è pensata come proseguimento del libro e non come sua copia. Riprende in parte i contenuti del volume, ma propone attività nuove, aggiuntive rispetto a quelle cartacee. Pensata come un secondo momento della giornata: al mattino lo studente o la studentessa studia sul libro; al pomeriggio ritrova gli stessi contenuti, ma sotto un’altra veste — interattiva, e con questo consolida la comprensione e si diverte giocando.

Il percorso interattivo è strutturato in quattro fasi.

  1. Il fumetto: Si rileggono le vignette del libro, due per schermata. Serve a riprendere la storia prima degli esercizi.
  2. Esercizi sulla vignetta: Ogni vignetta torna da sola con un esercizio mirato: completa la frase, vero o falso, abbina, riconosci l’emozione. La miniatura resta visibile e si ingrandisce con un clic.3
  3. Esercizi sul capitolo: Cinque o sei attività di consolidamento sull’intero capitolo: sequenze, raggruppamenti, trova l’intruso, cruciverba, anagrammi.4
  4. Giochi: Quattro o cinque attività finali in forma di gioco: puzzle, memory, trova le differenze, caccia all’errore.
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