Filosofia per tutti: i tre volumi di “Ragioniamo con i Filosofi”
Giovedì, quarta ora, terza liceo scientifico. La professoressa scrive alla lavagna una frase di Eraclito sul fiume e sul cambiamento. La classe si accende. Qualcuno ricorda il fiume, qualcuno la sua vecchia scuola, Sara cita una canzone.
In fondo, vicino alla finestra, c’è Luca. Ha sedici anni, una disabilità intellettiva grave e un Piano Educativo Individualizzato (PEI) differenziato. Accanto a lui l’educatrice gli porge cartoncini da incollare. Luca è in aula, ma la lezione che vive è un’altra.
Il problema non è la buona volontà di nessuno. Per anni, per Luca e per i ragazzi come lui, un libro di filosofia semplicemente non esisteva. Come si porta la filosofia a chi ha una disabilità intellettiva grave? E come si fa senza spedirlo in un angolo a colorare?
Il messaggio in breve. «Ragioniamo con i Filosofi» è l’unico testo di filosofia pensato per gli alunni con disabilità intellettiva grave. Tre volumi per fare filosofia insieme alla classe, con lo stesso programma e una discussione da condividere.
Che cosa sono i tre volumi di «Ragioniamo con i Filosofi»?
Sono tre libri di testo di filosofia per la scuola secondaria di secondo grado, scritti da Agnès Picot e pubblicati da NextAbility. Seguono la storia della filosofia in tre tappe:
- Ragioniamo con i Filosofi 1 – Dai Presocratici a Epicuro, con illustrazioni di Simone Beato.
- Ragioniamo con i Filosofi 2 – Da Cartesio a Kant.
- Ragioniamo con i Filosofi 3 – Da Schopenhauer a Freud, con illustrazioni di Chiara Vitali, nella collana «Obiettivi differenziati».
Sono libri di testo ad alta comprensibilità: il linguaggio è stato semplificato, ma i concetti restano. Ogni volume unisce testo semplificato, fumetti ed esercizi. L’idea che li regge è semplice: le grandi domande appartengono a tutti. Che cos’è la realtà? Le cose cambiano? Che cosa ci rende felici? Per porsele non serve capire un intero sistema filosofico. Serve poterle incontrare in una forma che si riesce a leggere.
Questa è la filosofia per tutti che i volumi vogliono rendere concreta. Anche chi ha una disabilità intellettiva grave ha diritto a quella conversazione.
Per quali studenti è pensata questa filosofia inclusiva?
Il destinatario principale è l‘alunno con disabilità intellettiva grave (o moderata) che segue un PEI differenziato. Ma la progettazione accessibile guarda anche ad altri profili:
- studenti con fragilità negli apprendimenti e difficoltà nella lettura;
- studenti con ridotta competenza linguistica, in particolare chi studia l’italiano come seconda lingua (L2);
- studenti nello spettro dell’autismo e con Bisogni Educativi Speciali (BES).
Materiali chiari, ben organizzati e visivi aiutano tutta la classe, non solo chi ha bisogni educativi particolari. Il testo adattato è il ponte tra due percorsi: quello individualizzato del PEI, con obiettivi differenziati e ritmi specifici, e il lavoro della classe, con il programma disciplinare e la discussione comune. Non sono percorsi paralleli. Sono due vie di accesso alla stessa esperienza culturale.
Come si lavora ogni giorno con questi libri?
Com’è fatta una doppia pagina
Ogni volume ha la stessa struttura. A sinistra c’è il fumetto, che racconta il filosofo e la sua idea. A destra ci sono gli esercizi, pensati per un apprendimento senza errori (errorless learning): all’inizio sono molto guidati, con scelte tra poche opzioni, parole da completare, frasi da rimettere in ordine. Lo studente costruisce esperienze di successo, e il successo rafforza la fiducia nelle proprie capacità.
Come si leggono fumetto ed esercizi
- Si legge il fumetto a sinistra, dall’alto verso il basso. È la lettura d’insieme, per capire la storia. Si possono tenere coperti gli esercizi, così lo studente non è distratto da troppi stimoli.
- Si rilegge riga per riga. Si riprende una vignetta alla volta.
- Si fa l’esercizio corrispondente. Ogni vignetta ha il suo esercizio a destra, così lo studente affronta una cosa per volta.
Questo ritmo dà un’idea precisa di che cosa significhi ridurre il carico cognitivo, il concetto introdotto da John Sweller: la memoria di lavoro ha una capacità limitata, quindi conviene dividere il compito in piccoli passi.
Che tipo di esercizi ci sono?
Gli esercizi sono di due tipologie:
- Esercizi di comprensione. Verificano se l’idea del filosofo è stata capita: vero o falso, completamento di parole, ordinamento di frasi.
- Esercizi che partono dall’esperienza dell’alunno. Chiedono di collegare l’idea a ciò che lo studente vive e pensa, e allenano le soft skills, cioè le competenze trasversali: riconoscere come si sta davanti a un compito, scegliere, dire che cosa si pensa, collaborare.
Un capitolo, un filosofo
Ogni capitolo è dedicato a un filosofo. Si chiude con esercizi di consolidamento: riepilogo e rafforzamento di quanto appreso. Così l’alunno ritrova, alla fine, ciò che ha incontrato all’inizio.
Come si prepara la lezione prima di aprire il libro?
L’astratto ha bisogno di un gancio. David Ausubel parlava di organizzatori anticipati: strutture che precedono il contenuto nuovo e gli danno un posto dove atterrare. Nei volumi ce ne sono di due tipi.
Organizzatori visivi
Orientano lo studente prima di incontrare il filosofo. Nel capitolo su Schopenhauer, per esempio, ci sono tre pagine di orientamento:
- una mappa sequenziale del percorso («In quale parte del libro siamo?»);
- una linea del tempo («Quando è vissuto Schopenhauer? Colora il periodo»);
- una mappa geografica («Dove è nato? Colora il paese»).
Oggetti concreti: prepara i materiali
Per alcuni concetti il docente deve prevedere di portare a scuola dei materiali. Vanno preparati prima della lezione e danno al concetto un’esperienza che si può toccare:
- Eraclito: un bicchiere e una bacinella per un semplice esperimento sul cambiamento;
- Pitagora: alcuni sassolini per un’attività pratica;
- Platone: gli ingredienti e gli strumenti per preparare dei biscotti;
- Leibniz: un piccolo sasso, o un altro oggetto, da lasciar cadere a terra;
- John Locke: uno specchio e il materiale per costruire una maschera.
Conviene guardare il capitolo qualche giorno prima. La lista è breve e gli oggetti sono quelli di casa o di un’aula. I docenti trovano le indicazioni nella guida del docente.
Il punto di contatto con la classe?
Il libro di testo della classe e «Ragioniamo con i Filosofi» convergono su una domanda comune. Per esempio: «Che cosa ci rende felici?» (Epicuro). La classe la affronta con il manuale e gli appunti. L’alunno con PEI differenziato la affronta con il suo volume. Poi le strade si incontrano.
Lavorare insieme e portare la filosofia nella vita
Le strade si possono incontrare nei lavori di apprendimento cooperativo. I docenti troveranno alcuni suggerimenti nella Guida del Docente disponibile nello spazio riservato di chi acquista i volumi su NextAbility.
Il lavoro di gruppo non basta, però. Passare dall’esercizio alla vita reale non è automatico e richiede mediazione. Chi ha capito il cambiamento con Eraclito può essere guidato a riconoscerlo altrove: nel susseguirsi delle stagioni, nella crescita di una pianta in classe, in una propria fotografia da bambino («Sono sempre io?»).
Un posto al tavolo
Torniamo alla terza liceo scientifico. La settimana dopo, la professoressa porta a scuola un bicchiere e una bacinella. Luca ha il suo volume aperto sulla pagina di Eraclito. Il fumetto è a sinistra, l’esercizio a destra. Ascolta la lettura dall’alto in basso, poi, una vignetta alla volta, risponde con l’educatrice accanto. Quando la professoressa versa l’acqua, Luca allunga la mano: la bacinella è anche sua.
Non è un’altra lezione. È la stessa lezione, e lui c’è.
Cari colleghi, la filosofia per tutti non è uno slogan. È una scelta di progettazione: dare a ogni studente un posto al tavolo delle grandi domande, con strumenti che gli permettano di sedersi davvero.
Il valore aggiunto dei tre volumi: il percorso interattivo
Ogni volume ha un Percorso Interattivo che riprende i contenuti del libro con esercizi, giochi e attività pensate per tablet e LIM. I primi due capitoli si possono esplorare liberamente, senza alcun acquisto.
Si accede con il browser da tablet, computer o LIM — non serve installare nessuna app.
Questa versione digitale è pensata come proseguimento del libro e non come sua copia. Riprende in parte i contenuti del volume, ma propone attività nuove, aggiuntive rispetto a quelle cartacee. Pensata come un secondo momento della giornata: al mattino lo studente o la studentessa studia sul libro; al pomeriggio ritrova gli stessi contenuti, ma sotto un’altra veste — interattiva, e con questo consolida la comprensione e si diverte giocando.
Il percorso interattivo è strutturato in quattro fasi.
- Il fumetto: Si rileggono le vignette del libro, due per schermata. Serve a riprendere la storia prima degli esercizi.
- Esercizi sulla vignetta: Ogni vignetta torna da sola con un esercizio mirato: completa la frase, vero o falso, abbina, riconosci l’emozione. La miniatura resta visibile e si ingrandisce con un clic.3
- Esercizi sul capitolo: Cinque o sei attività di consolidamento sull’intero capitolo: sequenze, raggruppamenti, trova l’intruso, cruciverba, anagrammi.4
- Giochi: Quattro o cinque attività finali in forma di gioco: puzzle, memory, trova le differenze, caccia all’errore.
Parlano di Ragioniamo con i Filosofi…
https://www.redattoresociale.it/article/notiziario/un_manuale_a_fumetti_per_insegnare_la_filosofia_ai_ragazzi_autistici 15/12/21
https://www.cronachefermane.it/2021/12/13/al-liceo-artistico-preziotti-licini-la-creativita-trasforma-la-filosofia-in-strumento-di-inclusione/468733/ 14/12/2021 https://www.viverefermo.it/2021/12/15/fermo-al-liceo-artistico-preziotti-licini-la-creativit-trasforma-la-filosofia-in-strumento-di-inclusione/1093875/ 14/12/2021
Obiezioni frequenti dei docenti
«Ha senso la filosofia per chi ha una disabilità intellettiva grave?»
Sì, perché pensare non è un privilegio di chi legge bene. La Convenzione ONU sui diritti delle persone con disabilità riconosce il diritto di partecipare alla vita culturale. Il principio guida è la presunzione di competenza: si parte dall’idea che l’alunno possa partecipare, e si cerca la forma giusta per renderlo possibile.
«Semplificare Kant non significa tradirlo?»
Semplificare non vuol dire togliere i concetti. Il testo conserva i nuclei fondanti e toglie il sovraccarico di sintassi. La domanda filosofica resta intera. Cambia la forma in cui la si incontra.
«Un libro diverso non isola l’alunno con PEI?»
Succede se il percorso è separato. Qui lo studente lavora sullo stesso argomento della classe, quindi può inserirsi nella conversazione e sentirsi parte del gruppo.
«Non ho tempo di preparare sassolini, specchi e biscotti.»
Gli oggetti sono pochi e semplici, e servono solo per i concetti più astratti. È tempo speso prima che rende più rapide le spiegazioni dopo.
«Il fumetto non è infantile per un diciassettenne?»
Qui il fumetto è una scelta di accessibilità, non di tono. Porta narrazione e contenuto, ed è scritto e illustrato per un pubblico adolescente.
FAQ
Per quali studenti sono pensati i volumi di «Ragioniamo con i Filosofi»?
Per la scuola secondaria di secondo grado, in particolare per alunni con disabilità intellettiva grave. Sono utili anche a studenti con fragilità negli apprendimenti, italiano L2, spettro autistico e BES.
Quali filosofi trattano i tre volumi?
Il primo va dai Presocratici a Epicuro, il secondo da Cartesio a Kant, il terzo da Schopenhauer a Freud.
Come si usa il libro in classe?
Si legge il fumetto a sinistra dall’alto verso il basso, lo si rilegge riga per riga e si svolgono gli esercizi a destra. Ogni capitolo si chiude con esercizi di consolidamento.
Servono materiali particolari?
In alcune lezioni sì: il docente deve prevedere di portare a scuola oggetti semplici, come un bicchiere e una bacinella, sassolini, uno specchio.
