Nasce NextAbility! La casa editrice per le abilità di ciascuno
NextAbility – Ogni abilità al suo prossimo passo. C’è un momento preciso in cui è cominciato tutto. Non in un ufficio, non davanti a un computer, ma in classe, un martedì mattina, davanti a una ragazza di sedici anni che mi guardava con gli occhi di chi aveva già capito che quel libro non era per lei.
Era l’ora di letteratura. La classe leggeva Dante. Lei no. Ma lei amava tantissimo le storie e amava tantissimo lavorare in classe con i suoi compagni.
In quello sguardo c’era una domanda che da allora non mi ha più lasciata: “Perché non esiste un libro vero anche per te?”
Da quel martedì mattina sono passati anni. Anni di tentativi, di pagine riscritte dieci volte, di materiali provati in classe, scartati e rifatti da capo. Anni in cui quella domanda è diventata prima un materiale sul quaderno, poi un’autopubblicazione — se quel materiale andava bene per lei, poteva andar bene anche per qualcun altro — e, piano piano, un ingresso vero nel mondo editoriale: prima con una cooperativa sociale, poi con Micropress, un piccolo editore. Oggi diventa un progetto più ampio, un passo successivo.
Oggi quel “prossimo passo” ha un nome: NextAbility. Non è solo un sito. È una promessa mantenuta, a me stessa. Devo molto anche alla lungimiranza di Emanuele Properzi, che ha voluto fare anche lui un “prossimo passo” nel suo settore, con le sue abilità.
NextAbility è la sua casa editrice, e io ne sono la direttrice didattica. Se me l’avessero detto undici anni fa, mentre ritagliavo immagini da incollare sulle fotocopie di Dante, probabilmente non ci avrei creduto. E invece eccoci qui. Con un sito online, un catalogo vero e, soprattutto, sei libri che oggi esistono e che prima non c’erano — nati da un bisogno che ho incontrato ogni giorno a scuola. Un settimo e un ottavo sono in arrivo.
Li ho scritti io. Ma, in un certo senso, sono nati da quello sguardo, da quel martedì mattina, da quella ragazza e da tutti gli studenti e le studentesse che sono venuti dopo di lei.
E non solo: per la prima volta ci sarà anche una versione digitale, pensata come proseguimento del libro e non come sua copia. Riprende in parte i contenuti del volume, ma propone attività nuove, aggiuntive rispetto a quelle cartacee. L’ho pensata come un secondo momento della giornata: al mattino lo studente o la studentessa studia sul libro; al pomeriggio ritrova gli stessi contenuti, ma sotto un’altra veste — interattiva, e per questo motivante.
La Divina Commedia, finalmente per tutti
Tre volumi dedicati all’Inferno, al Purgatorio e al Paradiso, che raccontano il viaggio di Dante attraverso un linguaggio ad alta comprensibilità, illustrazioni a fumetti, mappe a colori ed esercizi pensati anche per i percorsi didattici individualizzati.
Non sono riassunti. Non sono dispense. Sono libri veri. Hanno una copertina, un indice, una struttura. Sono libri che uno studente può tenere sul banco accanto a quelli dei suoi compagni, senza dover avere davanti l’ennesimo fascicolo di fotocopie preparato dall’insegnante.
Dentro ci sono Paolo e Francesca, il conte Ugolino, Piccarda Donati, la visione finale di Dio. Ci sono i personaggi, gli incontri, le emozioni e i grandi temi della Commedia, raccontati in modo che ogni studente possa avvicinarsi all’opera, comprenderla e ricordarla.
Vi racconto una cosa. Il giorno in cui ho portato in classe la prima copia stampata dell’Inferno, un mio studente l’ha presa in mano, l’ha sfogliata per qualche secondo e poi mi ha detto:
«Prof, ma questo è un libro vero.»
Sì.
È un libro vero.
Ed era ora!
La filosofia che mancava
Se per la Divina Commedia era difficile trovare materiali realmente adatti, con la filosofia la situazione era ancora più complicata. Per anni mi sono scontrata con lo stesso problema: trovare un vero libro di filosofia pensato per studenti con un PEI differenziato era quasi impossibile. E troppo spesso la soluzione diventava semplicemente quella di ridurre drasticamente il programma o rinunciare del tutto alla disciplina.
Come se alcuni studenti non avessero il diritto di chiedersi:
- Chi sono?
- Che cos’è giusto?
- Che cosa significa essere felici?
- Perché esisto?
Io questa idea non sono mai riuscita ad accettarla. Il bisogno di farsi domande sulla vita non scompare davanti a una diagnosi. È qualcosa di profondamente umano. Ed è proprio da questa convinzione, maturata ogni volta che mi trovavo a dover decidere cosa lasciare e cosa togliere dal percorso di uno studente, che sono nati altri tre libri:
Non semplificati fino a diventare banali, ma resi accessibili senza perdere la profondità delle loro domande. Perché la filosofia, se la svuoti di ciò che la rende filosofia, perde il suo senso.
A chi penso quando scrivo
Penso innanzitutto a chi fa il mio stesso mestiere. Agli insegnanti di sostegno che, la sera dopo cena, si siedono davanti al computer per preparare materiali per il giorno successivo. A chi cerca immagini, riscrive testi, costruisce esercizi, fotocopia, ritaglia, adatta. A chi improvvisa perché deve farlo. A chi ci mette tempo, competenza e cuore, ma qualche volta sente che tutto questo non basta. A chi, come me, almeno una volta si è sentito solo in questa fatica.
Penso anche alle famiglie. Ai genitori che aprono il quaderno del proprio figlio e trovano una serie di schede fotocopiate, mentre nello zaino dei compagni ci sono libri a colori, pensati, progettati, stampati. Ai genitori che vorrebbero qualcosa di più. E hanno ragione a volerlo.
Ma soprattutto penso ai ragazzi. Ai miei studenti e alle mie studentesse, a quelli che ho incontrato negli anni e a quelli che probabilmente non incontrerò mai. A chi un giorno aprirà uno di questi libri, lo sfoglierà e magari penserà la stessa cosa che disse quello studente:
Questo è un libro vero.
Dove trovare i libri
Tutti i volumi sono disponibili su NextAbility:
Sul sito è possibile trovare i tre volumi della Divina Commedia semplice semplice — Inferno, Purgatorio e Paradiso — e i tre volumi di Ragioniamo con i Filosofi. A breve ci sarà anche il volume Vivere e Lavorare in un Ambiente sicuro, nato come corso sulla sicurezza per alunni o alunne con grave disabilità intellettiva ma utile anche come percorso educativo sulla sicurezza.
Le scuole possono inoltre accedere alla sezione dedicata, conoscere le condizioni riservate agli istituti e organizzare un incontro senza impegno.
Su NextAbility trovate anche il blog, con articoli dedicati all’inclusione scolastica, al PEI, all’orientamento, agli strumenti compensativi, alla didattica laboratoriale e a molti altri aspetti della vita quotidiana a scuola.
Articoli nati con lo stesso principio con cui sono nati i libri: partire dai problemi reali che incontriamo in classe e provare a costruire strumenti che siano davvero utili.
Una cosa personale
Lanciare NextAbility non è stato semplice. Ci sono stati momenti in cui ho dubitato. Momenti in cui mi sono chiesta se ne valesse davvero la pena, se qualcuno avrebbe capito quello che stavo cercando di costruire, se tutto il tempo, l’energia e il lavoro investiti avrebbero portato da qualche parte.
Poi tornavo in classe. Guardavo i miei studenti. E la risposta era sempre la stessa:
Sì, ne vale la pena.
Quella ragazza di sedici anni oggi avrebbe un libro suo, con una copertina, un indice, una struttura — non più l’ennesimo fascicolo di fotocopie. Non posso tornare indietro e darglielo. Ma posso darlo a chi le somiglia, oggi, nelle vostre classi.
Se anche voi avete studenti che meritano un libro vero, li trovate su nextability.it.
Agnès Picot

