Il diavoletto di Cartesio: esperimento inclusivo di fisica sul principio di Pascal

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Esperimento inclusivo per comprendere il principio di Pascal

Il Diavoletto di Cartesio è un esperimento di fisica semplice e altamente inclusivo, ideale per spiegare in modo concreto il principio di Pascal attraverso l’osservazione diretta e l’esperienza pratica.

Questa attività è pensata per studenti della scuola secondaria di secondo grado, con particolare attenzione agli alunni con bisogni educativi speciali (BES) e disturbo dello spettro autistico (ASD).

Durata: 1 ora (divisibile in due momenti brevi)

🧠 Prerequisiti

Gli studenti devono essere in grado di:

  • distinguere su / giù,
  • osservare un fenomeno,
  • premere e rilasciare un oggetto,
  • seguire una sequenza di azioni visive.

Leggi la progettazione didattica dell’esperimento “Il diavoletto di Cartesio” sul principio di Pascal

Clicca sull’immagine per leggere la progettazione didattica e vedere alcune foto del nostro esperimento:

🎯 Obiettivi formativi

Obiettivi cognitivi (semplificati)

  • osservare il comportamento di un oggetto immerso nell’acqua,
  • comprendere che premendo si produce un cambiamento,
  • intuire che la pressione nell’acqua si trasmette.

👉 Concetto chiave facilitato: “Se premo, l’acqua spinge.”

Obiettivi trasversali

  • stimolare curiosità e attenzione,
  • favorire l’interazione nel gruppo classe,
  • potenziare la comunicazione (verbale o alternativa).

Obiettivi per l’autonomia

  • Seguire una sequenza strutturata di azioni,
  • Usare materiali in modo funzionale e sicuro,
  • rispettare il proprio turno.

🧪 Materiali per l’esperimento

  • bottiglia di plastica trasparente con tappo
  • acqua
  • diavoletto di Cartesio
    • in alternativa: contagocce o piccola figurina galleggiante
  • schede visive con pittogrammi
  • timer visivo
  • vassoio
  • cannuccia e graffetta
  • scheda semplificata di osservazione

🔬 Fasi dell’attività

1️⃣ Anticipazione e strutturazione (10 minuti)

Presentazione dell’esperimento tramite:

  • oggetto reale
  • immagini o pittogrammi

Spiegazione semplificata:

“Questo pupazzetto (diavoletto) sale e scende nell’acqua.”

Agenda visiva:

  1. Guardiamo,
  2. Proviamo,
  3. Parliamo,
  4. Disegniamo.

Per studenti con autismo (ASD):

Per gli studenti con disturbo dello spettro autistico (ASD) l’attività viene strutturata in modo da ridurre l’ansia e favorire la partecipazione. Non sono previste sorprese o cambiamenti improvvisi: ogni fase viene anticipata e resa prevedibile. L’inizio e la conclusione dell’attività sono chiaramente segnalati, anche attraverso supporti visivi, così da offrire punti di riferimento stabili. È inoltre sempre garantita la possibilità di osservare l’esperimento senza dover agire immediatamente, rispettando i tempi individuali e permettendo allo studente di avvicinarsi gradualmente all’esperienza.

2️⃣ Sperimentazione guidata (20 minuti)

Sequenza operativa semplificata:

  1. guarda il diavoletto (sale)
  2. premi la bottiglia
  3. guarda (il diavoletto scende)
  4. rilascia
  5. guarda (il diavoletto risale)

foto di due mani che premono su una bottiglia di plastica per far risalire sulla superficie il contenuto (una cannuccia con delle graffette all'interno)

Gli studenti:

  • premono la bottiglia
  • osservano il movimento
  • ripetono l’azione più volte

Adattamenti inclusivi:

  • supporto fisico leggero
  • turnazione chiara e prevedibile
  • riduzione del linguaggio astratto

3️⃣ Osservazione e comunicazione (15 minuti)

Domande guida (anche con supporto visivo):

  • “Cosa fa il diavoletto quando premi?”
  • “Il diavoletto va su o va giù?”

scheda didattica con esercizio di collegamento tra testo e immagini (schiaccio la bottiglia-il diavoletto va su/ rilascio la bottiglia, il diavoletto va giù)

Le modalità di risposta sono pensate per valorizzare le diverse competenze comunicative degli studenti. È possibile rispondere in forma verbale, utilizzando parole o frasi semplici, oppure attraverso la scelta tra immagini, ad esempio indicando il pittogramma “su” o “giù”. In alternativa, lo studente può comunicare mediante gesti o tramite strumenti di comunicazione aumentativa e alternativa (CAA), garantendo così a tutti la possibilità di esprimarsi in modo efficace e accessibile.

Parole chiave da rinforzare:

  • acqua
  • premere
  • scendere
  • salire

🔗 Link utili 

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