Gamification e accoglienza: Il “Gioco dell’Oca Professionale” a misura di tutti
Gamification e accoglienza: Il “Gioco dell’Oca Professionale” a misura di tutti (Materiali scaricabili ⬇️)
Ricominciare non significa solo riaprire i libri, ma riaccendere la motivazione. ✨ Settembre porta con sé un carico di aspettative, ma anche l’ansia da prestazione che spesso blocca i nostri studenti, specialmente nel contesto dell’Istituto Alberghiero, dove la precisione, la prossemica e il ritmo sono fondamentali.
Quest’anno, per l’accoglienza, la prof.ssa Michela Fortuna ha scelto la gamification. Come esperti di inclusione sappiamo che un gioco non è realmente inclusivo se non è accessibile a tutte le menti della nostra classe. Il rischio di ogni gioco da tavolo didattico è che la competenza richiesta per rispondere alle domande diventi una barriera, innalzando nuovamente quel “filtro affettivo” che volevamo abbattere.
Ecco perché ha progettato e condivide con Sostegno-Superiori il Tabellone del “Gioco dell’Oca professionale”, arricchito da un elemento fondamentale di Universal Design for Learning (UDL): il sistema a doppia sfida.
Non è “tempo perso”, è didattica mirata. Il gioco trasforma l’errore da “fallimento” a “regola del gioco”, ma per mantenere tutti i ragazzi nella Zona di Flow (in perfetto equilibrio tra abilità e livello di sfida) troverete in allegato due set di carte domanda differenziati.
Vediamo come funzionano:
🟢 SET 1: Livello “Commis” (Alta Accessibilità Cognitiva)

Questo set è il nostro livello di onboarding. È progettato per alunni con bisogni educativi speciali, disabilità cognitive o difficoltà linguistiche. L’obiettivo è consolidare i prerequisiti e costruire autoefficacia (il giocatore “vince” e si sente capace).
Risvolto psicologico: Garantisce il diritto al successo. L’alunno partecipa al gioco esattamente come i compagni, avanzando nel tabellone senza frustrazione.
Scarica le domande del set 1:
🔴 SET 2: Livello “Executive Chef / Maître” (Alta Richiesta Cognitiva)
Differenziare non significa banalizzare. Per evitare la noia in chi ha già ottime competenze logiche o per i ragazzi plusdotati, questo set alza l’asticella, spostandosi dal semplice ricordo alla risoluzione dei problemi in contesto reale.
Risvolto psicologico: Stimola il pensiero divergente, la pianificazione e la gestione dello stress in un “Fail-Safe Environment” (un ambiente dove fallire è sicuro perché è solo un gioco).
Scarica le carte del secondo mazzo:
- Chef Quest — Carte Bar & Caffetteria
- Chef Quest — Carte Quiz
- Chef Quest — Carte Ricette
- Chef Quest — Carte Sapori d’Italia- Ricette regionali
💡 Il Consiglio del Game Designer inclusivo:
Come gestire i due mazzi in classe senza stigmatizzare? Sfruttate la meccanica della Player Agency (l’autonomia del giocatore).
Non siate voi a dire “Tu peschi la carta verde, tu quella rossa”. All’inizio del turno, dite: “Puoi scegliere una sfida Commis per avanzare di 1 casella, o rischiare una sfida Executive per avanzare di 2!”.
Spesso i ragazzi con BES, sentendosi sicuri in un clima ludico, decideranno autonomamente di “rischiare” la carta più complessa, magari chiedendo l’aiuto della loro squadra (meccanica Co-op).
Il gioco è una palestra di vita e di professione. Per un ragazzo che vive la scuola come un ostacolo, il gioco è il ponte che rende l’apprendimento un’avventura accessibile. Costruiamo insieme una scuola che non solo insegna, ma accoglie e diverte.
La gamification nella didattica
Leggi il nostro articolo per saperne di più sulla gamification nella didattica.
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