Valutazione multidimensionale e progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato
La valutazione multidimensionale (VMD) è il punto di partenza essenziale per costruire un progetto di vita individuale, personalizzato e partecipato. Questo processo nasce da un principio fondamentale: è la persona con disabilità stessa a promuovere il proprio percorso di vita, nel rispetto dei suoi bisogni, desideri, valori, interessi e contesti di vita.
Non si tratta di un semplice insieme di servizi, ma di un vero e proprio percorso co-progettato, che garantisce l’autodeterminazione e la partecipazione attiva. L’obiettivo è superare un approccio standardizzato, riconoscendo la complessità e l’unicità della persona.
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📌Che cos’è la valutazione multidimensionale?
La valutazione multidimensionale si basa su un approccio bio-psico-sociale, come previsto dal D.Lgs. 62/2024 e ribadito anche nella Legge Regionale Lombardia 6 dicembre 2022, n. 25, art. 6. La persona con disabilità è soggetto attivo e parte integrante della definizione del proprio profilo di funzionamento.
Questa valutazione:
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rileva lo stato di salute fisica, mentale, intellettiva e sensoriale;
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analizza i contesti di vita, i desideri, le preferenze e i progetti della persona;
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individua barriere e facilitatori ambientali, sociali e relazionali;
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definisce obiettivi e priorità del progetto di vita.
È attivata su richiesta della persona stessa o di chi la rappresenta, con il coinvolgimento dell’équipe multidisciplinare integrata dell’ASST (Azienda Socio-Sanitaria Territoriale), dei servizi sociali e della rete territoriale.
🤝Un percorso co-progettato, centrato sulla persona
La co-progettazione è la base del progetto di vita. Non si costruisce “per” la persona, ma “con” la persona.
Ogni progetto parte da un confronto approfondito con la persona con disabilità (e, se presente, con chi la supporta), e considera:
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il suo modo di percepirsi,
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i contesti in cui vive,
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i legami significativi,
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gli obiettivi di vita.
Il fine è garantire un intervento coordinato e condiviso tra i servizi coinvolti, con un linguaggio comune e obiettivi chiari, coerenti e realizzabili.
🧑⚕️Chi partecipa alla valutazione multidimensionale?
L’art. 24 del D.Lgs. 62/2024 definisce i componenti dell’Unità di Valutazione Multidimensionale (UVM):
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la persona con disabilità;
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famiglia, tutore o amministratore di sostegno;
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assistente sociale dei servizi territoriali;
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operatori sanitari designati dall’ASST;
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rappresentante dell’istituzione scolastica;
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eventuale referente del collocamento lavorativo;
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medico di medicina generale o pediatra;
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ulteriori figure (es. caregiver, educatori, enti del terzo settore) su richiesta.
Questa équipe lavora in rete, facilitando la costruzione di un progetto davvero inclusivo, aggiornabile nel tempo e monitorato con continuità.
🎯Cosa definisce il progetto di vita?
Dalla valutazione multidimensionale nasce un documento che definisce:
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obiettivi significativi per la persona;
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interventi coordinati in ambiti come:
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apprendimento e istruzione,
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abitare e autonomia,
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lavoro e formazione,
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salute e benessere,
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relazioni sociali e affettive;
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risorse umane, professionali, economiche;
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tempi, strumenti di verifica e monitoraggio;
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responsabilità assegnate a un referente unico per la regia del progetto (il case manager).
Questa progettazione non è statica, ma flessibile e personalizzabile nel tempo.
🏫Il ruolo della scuola e della rete territoriale
La scuola è parte attiva del processo. Il suo rappresentante partecipa all’UVM, contribuendo a collegare il progetto di vita con:
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il PEI (Piano Educativo Individualizzato),
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le strategie inclusive,
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le opportunità formative.
Inoltre, l’intero progetto si collega alle azioni del welfare territoriale e del terzo settore, valorizzando la comunità educante come risorsa chiave per la crescita e l’inclusione.
🧪La sperimentazione 2025–2027 e gli sviluppi normativi
A partire dal 1° gennaio 2025, è avviata la sperimentazione nazionale prevista dal DM 197/2024, che coinvolgerà 20 province italiane. L’obiettivo è testare e consolidare il modello di valutazione multidimensionale e di progettazione di vita integrata, con possibilità di estensione graduale entro il 2027.
Questa sperimentazione rappresenta il primo passo verso l’attuazione piena della Legge Delega 227/2021, che punta al riconoscimento effettivo dei diritti delle persone con disabilità, secondo i principi della Convenzione ONU.
📚Risorse per approfondire
🔗 Leggi il documento completo sulla Valutazione Multidimensionale (sito LedhaLab)
🔗 Scopri il Progetto di Vita su Sostegno-Superiori
