Prova orale PNRR sostegno: come passare dalla diagnosi al funzionamento in ottica ICF
Uno dei dubbi più frequenti tra i docenti di sostegno che si preparano alla prova orale del concorso PNRR riguarda la gestione della traccia quando contiene solo la diagnosi dell’alunno:
Come costruire la descrizione del funzionamento in ottica ICF?
Come individuare punti di forza e punti di debolezza per progettare l’attività didattica?
La prova orale, infatti, non valuta la capacità di ripetere definizioni cliniche, ma la competenza professionale del docente nel trasformare la diagnosi in progettazione educativa, secondo il modello ICF (Classificazione Internazionale del Funzionamento, della Disabilità e della Salute).
In questo articolo vediamo:
- come leggere la diagnosi in chiave ICF,
- come individuare punti di forza e criticità,
- quali strumenti usare per prepararsi in modo operativo,
- quali risorse affidabili citare e utilizzare in sede d’esame.
Perché la diagnosi non basta (e perché l’ICF è decisivo)
Nella scuola inclusiva attuale, la diagnosi Nel modello di scuola inclusiva attuale, la diagnosi:
- non è un’etichetta,
- non descrive da sola il funzionamento reale dell’alunno,
- non indica automaticamente cosa fare in classe.
Il modello ICF dell’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) consente invece di:
- descrivere come l’alunno funziona nei contesti di vita e di apprendimento;
- individuare aree di bisogno e risorse;
- definire obiettivi educativi e didattici realistici;
- progettare interventi intenzionali e inclusivi.
👉 È questo il tipo di ragionamento richiesto alla prova orale PNRR per il sostegno.
Dalla diagnosi al funzionamento: come ragiona il docente di sostegno
Quando nella traccia compare solo la diagnosi, il candidato non deve “inventare” informazioni cliniche, ma ragionare per ipotesi didattiche fondate.
In particolare, è importante mostrare di saper:
- leggere la diagnosi in chiave educativa;
- collegarla alle attività e alla partecipazione dell’alunno;
- considerare il ruolo dei fattori ambientali (contesto classe, metodologie, strumenti);
- individuare punti di forza su cui costruire l’intervento e criticità da compensare o supportare.
Questo passaggio consente di arrivare alla progettazione didattica, anche in assenza di un profilo di funzionamento dettagliato.
L’ICF come riferimento per PEI e PDP
L’ICF è lo strumento di riferimento per tutte le progettazioni individualizzate o personalizzate a scuola.
Sia le studentesse e gli studenti con disabilità sia quelli con DSA o altri BES presentano un profilo di funzionamento, sulla base del quale i Consigli di Classe predispongono:
- il PEI – Piano Educativo Individualizzato;
- il PDP – Piano Didattico Personalizzato.
Nei PEI, i docenti individuano le dimensioni di funzionamento rispetto alle quali definire obiettivi, strategie, strumenti e modalità di verifica.
Alla prova orale PNRR, dimostrare familiarità con questo processo è un elemento valutato positivamente.
Strumenti operativi per i docenti di sostegno
Per affrontare in modo efficace la prova orale PNRR – e per lavorare quotidianamente a scuola – è fondamentale disporre di strumenti operativi, affidabili e coerenti con il modello ICF.
Di seguito tre risorse particolarmente utili.
1️⃣ Il sito Disabilità e Inclusione
Diagnosi poco conosciuta? o semplicemente diagnosi comune? Trova velocemente la descrizione del funzionamento sul sito Disabilità e Inclusione.
🔗 https://www.disabilitaeinclusione.it/
Disabilità e Inclusione è un sito web realizzato in collaborazione con il Prof. Renzo Vianello (Università di Padova) e gestito dal Comune di Modena, pensato per supportare i docenti di sostegno in modo pratico.
Il portale consente di:
- approfondire le diagnosi più frequenti nella scuola (DSA, ADHD, disturbi del neurosviluppo, disabilità intellettiva);
- leggerle attraverso una lente didattica e funzionale;
- individuare punti di forza e aree di difficoltà nell’apprendimento;
- collegare la diagnosi a strategie, metodologie e strumenti compensativi;
- supportare la compilazione del PEI.
La struttura per “lenti di analisi” aiuta il docente a trasformare la diagnosi da documento clinico a strumento per la progettazione educativa.
2️⃣ Indicazioni operative per la compilazione del punto 4 del PEI
In ottica ICF, un riferimento centrale è la sezione 4 del PEI – Osservazioni sul funzionamento dell’alunno, che rappresenta il collegamento tra diagnosi, osservazione e progettazione.
Per una compilazione efficace e conforme alle Linee guida e al DI 153/2023, è importante:
- privilegiare osservazioni concrete e situate (lezioni, laboratori, verifiche, relazioni);
- usare un linguaggio descrittivo e non giudicante;
- collegare sempre l’osservazione alla progettazione degli interventi;
- ricordare che il punto 4 è una base di lavoro condivisa nel GLO, non un adempimento burocratico.
Su Sostegno-Superiori è disponibile un approfondimento con Indicazioni operative per la compilazione, insieme a un PDF scaricabile che raccoglie le domande guida ufficiali, organizzate per dimensioni del funzionamento, coerenti con il DI 153/2023 e con gli indicatori ICF, utili anche per strutturare il ragionamento richiesto alla prova orale PNRR.
🔗 Come compilare le osservazioni del PEI – punto 4
3️⃣ I manuali diagnostici
Per comprendere il linguaggio clinico e tradurlo in chiave didattica, può essere utile consultare manuali e materiali di riferimento selezionati (ICF-CY (Child and Youth), DSM-5, ICD-10, ICD-11):
🔗 Manuali diagnostici per docenti di sostegno
https://www.sostegno-superiori.it/modulistica-docenti/manuali-diagnostici/
Questa raccolta aiuta a:
- orientarsi tra le principali classificazioni diagnostiche;
- leggere la diagnosi in modo consapevole;
- evitare semplificazioni o interpretazioni scorrette;
- collegare le informazioni cliniche al funzionamento scolastico.
Intelligenza artificiale: supporto sì, sostituzione no
Strumenti di intelligenza artificiale (come ChatGPT o Gemini) possono essere:
- utili per organizzare le informazioni,
- chiarire concetti,
- simulare la strutturazione di una risposta orale.
⚠️ Tuttavia, i contenuti devono sempre essere verificati, personalizzati e rielaborati.
Alla prova orale PNRR sarà valutata soprattutto la capacità di analisi e applicazione del modello ICF, non la ripetizione di definizioni.
In sintesi: cosa dimostrare alla prova orale PNRR
Se nella traccia è presente solo la diagnosi, il candidato deve dimostrare di saper:
- ragionare in ottica ICF;
- descrivere il funzionamento dell’alunno in modo plausibile e fondato;
- individuare punti di forza e bisogni educativi;
- progettare interventi didattici coerenti;
- utilizzare strumenti operativi e fonti autorevoli.
È questa la competenza professionale che la prova orale PNRR per il sostegno intende valutare.

