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Ho proposto ai miei colleghi di progettare e realizzare delle insegne inclusive per le aule della nostra scuola. La progettazione doveva rispettare i principi della Progettazione Universale (Universal Design) per garantire l’accessibilità a tutti.

La progettazione universale

L’Universal Design è un concetto formulato dall’architetto Ronald L. Mace nel 1985. Consiste nella progettazione di prodotti e ambienti utili per tutti ma indispensabili per qualcuno senza necessità di adattamenti o ausili specifici.

Pertanto, la Progettazione Universale ha lo scopo di eliminare le possibili barriere “prima” che si manifestino come tali.

Essa si basa su alcuni principi:

  1. Uso equo
  2. Flessibilità dell’uso
  3. Uso semplice ed intuitivo
  4. Percettibilità delle informazioni
  5. Tolleranza all’errore
  6. Riduzione dello sforzo fisico
  7. Dimensioni e spazi adeguati.

Le parti dell’insegna inclusiva

L’insegna è composta da 3 elementi: il nome dell’aula in scrittura alfabetica, in braille e ha un pittogramma della Comunicazione Aumentativa Alternativa a rilievo.

L’immagine pittografica è a basso rilievo per garantire la fruizione anche a persone con ridotta capacità visiva.

La scritta è in stampato maiuscolo senza grazie.

L’immagine simbolo proviene dal sistema di Comunicazione Alternativa e Aumentativa che mira ad aumentare (aumentativa) e/o a compensare (alternativa) le difficoltà di comunicazione e di linguaggio verbale di molte persone con:

  • disabilità cognitiva,
  • paralisi cerebrale (PC),
  • disturbo dello spettro autistico,
  • patologie neurologiche come la sclerosi laterale amiotrofica (SLA), la sclerosi multipla (SM) o il morbo di Parkinson, le distrofie muscolari, i traumi cranio-encefalici, le afasie, ecc.
  • non italofone.

I tre elementi che compongono l’insegna inclusiva sono uniti da una struttura metallica di alluminio o inox (lamina) con pieghe opportune all’inserimento laterale per l’eventuale sostituzione nel caso in cui la destinazione di un’aula cambiasse nel tempo.

Le nuove tecnologie

Le nostre insegne sono state realizzate grazie all’ausilio delle nuove tecnologie; nello specifico abbiamo realizzato due modelli: uno con la stampante 3D e uno con la fresa 3D.

Le fasi del progetto “Insegne inclusive per le aule”

La fase iniziale di ricerca di immagini adatte agli spazi e alle aule scolastiche è partita con la selezione di pittogrammi sul Portale Aragonese (https://arasaac.org/) di CAA (Comunicazione Alternativa e Aumentativa) liberamente disponibili sotto licenza Creative Commons.

Lo studio dei pittogrammi ha condotto alla scelta di immagini sintetiche sulle quali lavorare con correzione e semplificazione di curve e piani.

La successiva traduzione plastica ha portato alla realizzazione di varie insegne, a cui si è data forma dopo la definizione CAD e la successiva fresatura del blocco o la stratificazione dei livelli di plastica a caldo.

La realizzazione del prototipo è stato eseguito tramite fresa 3D Roland MONOFAB ARM-10 SRM-20. Si è partiti dalle linee di contorno e dalla resa tridimensionale dei piani plastici, così da percepire la sintesi delle forme e del loro contesto.

Poi si è passati alla scelta del carattere per il testo -posto sopra al pittogramma, optando per le lettere maiuscole con caratteri senza grazie per garantire l’accessibilità ad un maggior numero possibile di persone.

La fase finale del progetto ha richiesto la traduzione in Braille dello stesso testo, posto alla base dell’insegna e la pittura manuale del soggetto rappresentato nel pittogramma.

Premiazione: “Premio Eleanor Worthington”

Il nostro progetto ha ricevuto una menzione speciale nell’ambito del premio Eleanor Worthington, bando per licei artistici, quattordicesima edizione dal tema “Disabilità e innovazione tecnologica”, il 16/05/2022.

Il Liceo Artistico “Scuola del Libro” di Urbino che ha istituito il premio con il patrocinio del Comune di Urbino e con il supporto di vari Enti ha attribuito 8 menzioni speciali, tra cui quella delle insegne inclusive per le aule che le classi 5DOC e 4DI del Liceo artistico “Preziotti/Licini” di Fermo hanno realizzato.

Visibilità

I lavori di tutti i partecipanti al Premio sono stati esibiti su uno schermo grande all’ingresso della Galleria d’Arte di York, Gran Bretagna, da lunedì 16 maggio fino a sabato 21 maggio 2022.

Questo è il link al video che tutti i visitatori della Galleria d’Arte di York hanno potuto vedere:

Inoltre i lavori presentati saranno esposti in una Mostra che avrà luogo nella Sala del Maniscalco, in Urbino, verso la metà di agosto, durante la Festa del Duca. La Mostra è aperta al pubblico. Gli elaborati e l’evento della premiazione sono disponibili: https://www.premioeleanor.it

Autori:

Ideatrice e coordinatrice del progetto: prof.ssa Agnès Picot, docente specializzata nel sostegno agli alunni con disabilità.

Realizzazione pratica e relazione progettuale: prof. Fabio Zeppa, docente di Progettazione del Design.

Alunni partecipanti: classi 5DOC e 4DI

Rassegna stampa

Parlano del nostro progetto:

https://www.viverefermo.it/2022/05/18/premio-eleanor-worthington-menzione-speciale-per-le-classi-5doc-e-4di-del-liceo-artistico-preziotti-licini-di-fermo (16/05/22)

https://www.cronachefermane.it/2022/05/17/premio-eleanor-worthington-menzione-speciale-per-le-classi-5doc-e-4di-dellartistico-preziotti-licini/497550 (17/05/22)

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