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Alla luce del DM 182 del 29 dicembre 2020Adozione del modello nazionale di piano educativo individualizzato, ci sono 3 tipologie di PEI.

L’art. 10 (Curricolo dell’alunno) punto 3 del DM 182/20 indica 3 tipi di percorsi didattici seguiti dagli studenti con disabilità. Questi percorsi vanno indicati nel PEI. Ve li riassumiamo in questa tabella.

Le prove equipollenti

Per gli studenti che seguono un percorso personalizzato c’è la possibilità di somministrare prove di verifica dichiarate equipollenti, ossia dello stesso valore di quelle della classe pur se diverse rispetto ai contenuti, rendendo possibili semplificazioni che non compromettono la loro validità.

Possono rientrare in questo ambito:

  • Eventuali dispense ritenute non indispensabili,
  • Supporti che garantiscono in ogni caso l’autonomia di base,
  • Facilitazioni non determinanti.

Valutando queste personalizzazioni si terrà conto anche della rilevanza che possono avere le varie discipline nello specifico indirizzo di studi. Modificando in questo modo la progettazione, anche se non in modo radicale, cambiano molto probabilmente anche i risultati attesi per cui diventa necessario adattare i criteri di valutazione definiti per la classe

Fonte: pag. 39 linee guida

Personalizzare le prove di verifica

Quali personalizzazioni possiamo mettere in atto per la somministrazione e lo svolgimento delle prove di verifica (hanno lo scopo di garantire l’accessibilità e la fruibilità)?

  • Possibilità di assegnare tempi più lunghi tutte le volte che è richiesto dalle condizioni funzionali o di contesto,
  • La riduzione per numero o dimensioni delle verifiche proposte, se non è possibile assegnare tempi aggiuntivi,
  • L’adattamento della tipologia di prova: colloquio orale anziché prova scritta, a domande chiuse anziché aperte, verifiche strutturate (domande a risposta multipla, vero/falso, testo a completamento, ecc.) o semistrutturate, etc.;
  • Il ricorso a interventi di assistenza o supporto di vario tipo, più o meno determinanti nell’esito della prestazione, secondo i casi;
  • L’uso di strumenti compensativi (per ridurre le difficoltà esecutive legate alla disabilità, comprese quelle di memorizzazione, organizzazione ed espressione dei contenuti e delle competenze da verificare;
  • Sistemi di compensazione tra modalità diverse di verifica, in particolare tra scritto e orale, tra una prova strutturata e non strutturata, etc.

 

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